Delegare in azienda: 10 regole d’oro

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Delegare in azienda: 10 regole d’oro

Il processo di delega ha acquisito un valore strategico in ragione dei rapidi cambiamenti che hanno coinvolto le PMI in Italia e non solo.

Ma che cosa significa “delegare”?

Un processo che si articola in diverse fasi e momenti, di tipo manageriale, perché fondamentale per lo sviluppo e la gestione delle risorse affidate (cit. Lowy/Finestone, 1986).

Di seguito ecco le 10 regole d’oro per attuare una delega efficace in azienda:

  1. Avere ben chiaro l’obiettivo: cosa vuoi delegare? Quale funzione? Si tratta di delegare un’attività operativa? Un’attività di gestione? O una di public relation? Valuta bene i requisiti per attuare il compito.
  2. Scegli con cura la persona. Non affidarti all’urgenza. Prendi tempo. Valuta la persona e soprattutto calendarizza il passaggio di delega in step.
  3. Utilizza i mansionari. E’ fondamentale avere a disposizione il mansionario della funzione da delegare. Un mansionario deve contenere: il risultato e lo scopo della funzione; le cose da fare e come farle; i controlli e le statistiche per misurare la performance.
  4. Valuta il livello delle ”soft skills” necessarie al ruolo. Leadership, problem solving, assertività, comunicazione,…e soprattutto crea un percorso formativo ad hoc per far crescere la persona in quel ruolo.
  5. Stabilisci degli obiettivi chiari e sfidanti ma realistici. Il compito va proporzionato alle capacità del delegato, deve stimolarlo ma non opprimerlo. Proporzionalo però per eccesso e non per difetto: eseguirlo deve comunque richiedere qualche sforzo.
  6. Fissa le scadenze per i compiti.
  7. Concorda con il collaboratore il piano di lavoro. E’ utile chiedere al collaboratore la sintesi di quello che dovrà fare e i passaggi che dovrà affrontare. Utile anche chiedere che tipo di difficoltà pensa di trovare durante lo svolgimento…meglio prevenire…
  8. Concorda “check” periodici di controllo sull’avanzamento del lavoro.Una buona norma è fissare un primo “cancello di controllo” trascorso 1/3 del tempo concesso (su 3 settimane fissare il check alla fine della prima).
  9. Non esagerare coi consigli. Più scendi in dettaglio più farai perdere fiducia nel collaboratore e soprattutto non lo responsabilizzi sul lavoro da svolgere. L’importante è il risultato. Le strade per raggiungerlo possono essere diverse dalle tue.
  10. Concedi potere decisionale. Lascia a chi deleghi una certa libertà d’azione. Assicurati che disponga delle risorse necessarie o dell’autorità per procurarsele. Se occorre per la specificità del compiti, stabilisci l’entità delle somme che può spendere senza preventiva autorizzazione. Ricordati che si delegano decisioni non solo attività.

In conclusione il processo di delega non può essere qualcosa di estemporaneo, di episodico e di casuale. Un processo non si improvvisa e va costruito nel tempo, attraverso una serie di passaggi coordinati e sottoposti a controlli e verifiche periodiche e soprattutto con l’assistenza continua di un buon consulente di direzione.

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